E’ il primo vino italiano che, nel lontano 1966, ha ottenuto la DOC. Grazie alla elevata e costante qualità, ha anche ottenuto la DOCG. La sua origine è lontanissima infatti era già conosciuta e apprezzata ai tempi di Dante Alighieri e del Boccaccio. Lo stesso Michelangelo la cita nei suoi scritti ricordando che “picca, morde e punge”. Vino gradito da governanti e pontefici, raffinati gourmets al punto da meritarsi un posto in purgatorio tra i golosi “a purgar per digiuno le anguille e la vernaccia”. Alcuni sostengono che la Vernaccia abbia avuto origine in Liguria, nelle Cinque Terre, dal paese di Vernazza. Non vorremmo dire amenità, ma l’apparenza non è poi così dissimile dall’uva di Bosco sia per la forma del chicco, sia per la capacità produttiva, un po’ meno per la forma del grappolo e colore.
Argilloso - tufaceo, ricco di sedimenti organogeni (“nicchie”) e ben dotato di calcare
Resa :
1,8 – 2,0 kg per ceppo
Periodo della Vendemmia:
Metà Settembre
Vinificazione
L'uva viene raccolta ben matura a partire da metà settembre, avendo cura di lasciar maturare un po’ di più alcuni appezzamenti particolarmente ben esposti ed in grado di dare uva più concentrata e carica aromaticamente. Tali appezzamenti normalmente vengono raccolti verso la fine del mese. La vinificazione avviene nel pieno rispetto della materia prima, cercando di evitare forzature e trattamenti meccanici troppo invasivi, compresa una pressatura che rimane su livelli di sofficità e non viene mai spinta oltre 1,2 Bar. La macerazione sulle bucce è limitata ai tempi strettamente necessari per effettuare la pressatura (circa 2 ore e mezza). Seguono una rigorosa decantazione a freddo di 3 giorni, il travaso ed una fermentazione alcolica molto lenta e lineare, condotta alla temperatura di 15 °C.
Affinamento
Dopo la fermentazione alcolica i vini vengono travasati e sottoposti ad una maturazione in acciaio inox di 3 mesi sulla feccia fine, per arricchirne l’espressione gustativa e la pienezza alla temperatura controllata di 10 gradi C, per evitare la malolattica e vedere preservata la freschezza e l’acidità naturale, dopodichè avvengono la chiarifica e la stabilizzazione, cui segue la filtrazione prima dell’imbottigliamento, effettuato solitamente nei mesi di febbraio - marzo successivi alla vendemmia.
Note Organolettiche
Colore: giallo paglierino brillante con riflessi verdognoli molto luminosi. Profumo: nettissimo, franco e molto fruttato con tipiche note di pera Conference matura e mela Golden, su sfondo minerale che ne arricchisce e ne completa il quadro olfattivo. Gusto: notevole spalla acida, grande fragranza e freschezza si fondono con un buon corpo e volume al palato, assicurando un risultato complessivo di grande armonia, equilibrio e bevibilità. Vino sapido e già molto godibile al momento dell’uscita, dimostra di saper reggere anche la sfida con il tempo, evolvendo molto bene nell’arco dei 12 – 15 mesi successivi all’imbottigliamento e guadagnando col tempo mineralità, spessore e complessità.
Abbinamenti
Vino ideale per aperitivi, antipasti toscani di mare e di terra, sformati di verdure. Temperatura di servizio ottimale 8 - 9 °C.
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